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Progetto SportEnjoy – Lo Sport come Sostegno alle Famiglie

Posted on ottobre 24, 2017 by - Crocera Stadium, Marassi/Staglieno, news, Palagym DLF Rivarolo, Sampierdarena

sport enjoy logo

Martedì 24 Ottobre 2017 presso la sede di CFLC Consorzio Formazione Lavoro e Cooperazione / Genova, si è svolta la presentazione di “Sport ENJOY” – progetto di inclusione sociale attraverso lo sport aperto a ben 90 persone con varie criticità socio-economiche, favorendone l’accesso a persone che invece rischiano di rimanerne escluse: tutti soggetti afferenti alle diverse aree di svantaggio selezionati tra profili segnalati da partner attivi nel sociale, per i quali saranno organizzati “laboratori” gratuiti di nuoto, calcio, volley e fitness, come strumento di contrasto e prevenzione al disagio e come possibile sbocco professionale attraverso formazione e borse lavoro.

“Sport ENJOY” è un progetto finanziato nell’ambito del  P.O. FSE Liguria 2014-2020, Asse 2 – Inclusione sociale e lotta alla povertà, priorità d’investimento 9i, obiettivo specifico 9.2 – “Abilità al plurale”.

“Sport ENJOY” è stato presentato dai promotori: Crocera Stadium Ssdrl (capofila) e SportAndGo Ssdrl, entrambe società sportive genovesi anche gestori di primari impianti sportivi cittadini, CFLC Consorzio Formazione Lavoro e Cooperazione S.c.r.l. ed il comitato genovese del Centro Sportivo Italiano – Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal C.O.N.I. e dalla C.E.I.

Sport ENJOY attraverso la realizzazione di laboratori su attività sportiva multidisciplinari, intende agire sulla promozione della persona e sulla prevenzione/contrasto del disagio e della marginalizzazione, offrendo ai destinatari dell’intervento (immigrati, disabili e area grigia) opportunità previamente organizzate e finalizzate per sviluppare le potenzialità insite in ciascuno individuo per migliorare la partecipazione e la cittadinanza attiva.

  

Le azioni che si prevedono di realizzare hanno come obiettivo quello di favorire l’accesso allo sport da parte di persone che rischiano di rimanerne escluse non trascurando il loro coinvolgimento attivo come soggetti protagonisti di eventi di carattere sportivo.

La pratica sportiva, attraverso l’organizzazione di veri e propri laboratori  nell’ambito di discipline quali: il calcio, il volley, il  fitness ed il nuoto,  rappresentano, per le esperienze già condotte i veicoli attraverso i quali percorrere le strade dell’inclusione sociale ponendo le questioni della marginalizzazione nella dimensione sociale del diritto di cittadinanza, che riguarda tutti coloro che partecipano alla vita sociale , offrendo l’opportunità di essere cittadini a tutti gli effetti.

I destinatari sono 90 soggetti afferenti alle diverse aree di svantaggio (immigrati, disabili e area grigia) e 10 operatori che operano nell’ambito dell’associazione e degli enti che operano all’interno del progetto

Le azioni che si intendono intraprendere sono:

  1. “Presa in carico della persona”, presa in carico delle segnalazioni pervenute al progetto, attraverso una scheda specificatamente predisposta impiegata nell’’ambito di un colloquio individuale con gli operatori di riferimento.
  2. Orientamento individualizzato” della persona finalizzato ad una valutazione del suo inserimento nelle iniziative previste a progetto al fine di individuare il percorso più adeguato che possa consentire l’inclusione sociale e/o lavorativa
  3. “Formazione specialistica breve” su metodologie e tecniche di animazione, mediazione sociale, organizzazione e gestione di gruppi che praticano attività sportive (durata 100 ore) attraverso la quale fornire le competenze e le conoscenze in merito alla programmazione e gestione di servizi e laboratori sportivi in merito alle esigenze ed alle caratteristiche dell’utenza. I contenuti prevedono: Elementi di organizzazione e gestione della pratica sportiva; Elementi di base di fisiologia, psicologia, anatomia; tecniche di animazione e socializzazione; Legislazione e normativa di riferimento; Elementi di progettazione di interventi di animazione.
  4. Formazione Operatori su “Tecniche e strumenti di conduzione laboratori sportivi” attraverso la quale aggiornare gli operatori sulle tecniche e sugli strumenti di conduzione dei laboratori sportivi, in particolare trattando: L’organizzazione ed il presidio del processo di animazione sportiva; l’individuazione delle risorse umane e strutturali; le attrezzature; Metodologie per la gestione: Modalità di integrazione e socializzazione; elementi di valutazione dell’efficacia degli interventi
  5. Attivazione Laboratori nell’ambito della durata di 80 ore ciascuno, nell’ambito delle discipline “Calcio” “Volley”, “Fitness”, “Nuoto” che hanno come obiettivo, oltre a garantire la miglior fruizione della pratica sportiva, da parte dei destinatari, quello di sviluppare processi di integrazione e socializzazione interni ed esterni al gruppo che si caratterizzeranno con l’attuazione di eventi di promozione alla conclusione delle attività
  6. “Percorsi integrati di socializzazione di cui alle DGR 1249/2013 e 895/2015 Attivazione di percorsi di inserimento in situazioni professionali nelle quali i soggetti beneficiari possono acquisire un concreto beneficio dall’attività di socializzazione in ambiente di lavoro.

ATTENZIONE:

I CANDIDATI DEVONO ESSERE SEGNALATI DA UN ENTE PUBBLICO CERTIFICATO CHE, ATTRAVERSO IL SITO www.sportenjoy.it POSSONO SCARICARE I MODULI NECESSARI, INVIANDOLI ALL’INDIRIZZO EMAIL info@sportenjoy.it NON SARANNO ACCETTATE CANDIDATURE SPONTANEE DEI SINGOLI, O RICEVUTE TRAMITE SOGGETTI NON ACCREDITATI.

Alla presentazione hanno partecipato le società sportive promotrici e autorità del mondo civile e sportivo.

Si prega di dare conferma della partecipazione.

Per info:
“Sport Enjoy”
info@sportenjoy.it

I pensieri di Natale

Posted on dicembre 20, 2016 by - Ceranesi, Crocera Stadium, Genova Centro, Genova Quarto, Marassi/Staglieno, news, Palagym DLF Rivarolo, Sampierdarena, Senza categoria

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Arrivano I Pensieri di Natale e si inizia a respirare nell’aria l’atmosfera natalizia.

Dicembre è anche l’inizio dell’Avvento, cioè “l’Arrivo“, il periodo di quattro settimane che precede il Natale. Il calendario dell’Avvento è per tradizione dei Paesi del Nord Europa e si è diffuso per la gioia dei bambini, anche in Italia.
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Palagym, Crocera ed I pensieri di Natale

In collaborazione con CSI (Centro Sportivo Italiano) inizia il nostro calendario dell’Avvento per beneficenza!
Per ogni MiPiace\Like alla Pagina Facebook dei nostri centri Palagym, doneremo 1€ in giocattoli ad una parrocchia del centro storico genovese.

Aiutaci con i tuoi like e condivisioni a regalare un S.Natale ai bimbi che più ne hanno bisogno. 

Qualsiasi ulteriore informazione sulla tipologia di donazione, potrete contattarci alla struttura di riferimento.

OPERA DON BOSCO SAMPIERDARENA – OPEN DAY

Posted on novembre 7, 2016 by - Crocera Stadium, eventi, Genova Quarto, news, Sampierdarena, Senza categoria

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OPERA DON BOSCO SAMPIERDARENA – OPEN DAY – Venerdì 11 NOVEMBRE DALLE ORE 9,00 ALLE ORE 18,30 per le Scuole dell’Infanzia, Primaria, Secondaria 1° grado.
Gli insegnanti dell’OPERA DON BOSCO SAMPIERDARENA saranno a disposizione per darvi tutte le informazioni e per accompagnarvi a visitare i locali e a vedere i ragazzi al lavoro. Ma non finisce qui.. dalle ore 16,30 alle 18,00 TUTTI I NONNI SONO INVITATI A PARTECIPARE AD UNA DIVERTENTE SFIDA CANORA DOVE I GIURATI SARANNO I BAMBINI dell’OPERA DON BOSCO SAMPIERDARENA: presso il teatro “Il Tempietto” con entrata dall’interno dell’Istituto. Per partecipare contattare il numero 3932315970 o scrivere una email a alberogenerosobosco@libero.it

OPERA DON BOSCO SAMPIERDARENA

Nel 1872 San Giovanni Bosco dava il via all’opera che oggi è il “Don Bosco” di Sampierdarena. Il suo sviluppo, nel tempo, è stato continuo fino all’attuale complesso.

Con l’aiuto della San Vincenzo, don Bosco, nel 1871, aprì una casa a Marassi, sul declivio orientale del Bisagno. Ben presto però si rese conto che il posto era inadeguato per crearvi un ospizio per artigiani e pensò alla zona di Sampierdarena. Le difficoltà nella nuova casa furono tante. Col tempo però tutto si sistemò. Fu reso agibile l’antico convento. Fu ampliata e risistemata la chiesa. A fianco della chiesa fu innalzata la prima costruzione. Intanto il numero di ragazzi aumentava: oltre all’ospizio destinato ai giovani orfani, si aprì subito anche l’oratorio festivo, dove accorse numerosa la gioventù in città.

La generosità dei genovesi aiutò a superare la povertà dei mezzi e permise il lento, ma incessante adattamento dell’Opera, sensibile alle nuove emergenze.

La questione sociale
La seconda metà dell’800 segna il passaggio dall’artigianato all’industria. Impellente era la richiesta di operai qualificati e di tecnici. Per questo don Bosco nel ’74 allarga l’Ospizio aumentando la capienza delle scuole professionali. C’erano falgnami, sarti, calzolai. Aggiungerà con ritmo veloce meccanici, tipografi, stampatori e legatori.
La questione sociale ed in particolare la questione operaia, nella seconda metà dell’800, si fa scottante anche in Italia. Per don Bosco la soluzione consiste nella educazione professionale come strumento di elevazione della dignità e della condizione del giovane operaio. E la storia gli ha dato ragione. A Genova, città essenzialmente industriale, cura in particolare l’istruzione professionale. La sua opera è la prima in ordine di tempo e d’importanza in Liguria. E’ l’opera di un uomo che ha colto i problemi del suo tempo e ne tenta una originale risposta.

Da “Ospizio san Vincenzo de’ Paoli” a “Opera don Bosco”
L’Ospizio di S. Vincenzo de’ Paoli ospitava già 42 giovani nel 1872, che divennero 500 nel 1935. Il leggere, lo scrivere e far di conto era allora un dogma sociale. L’apertura del Ginnasio poi formò in tanti anni una schiera di ex-allievi che portano ancora nella vita indelebile il ricordo dello spirito di don Bosco.

Oggi chi chiamiamo “Istituto don Bosco” in onore de fondatore e siamo rimasti fedeli alla alla consegna di porre attenzione all’emergenza e di dare risposte flessibili.

Parlare del don Bosco di Sampierdarena è parlare della vita e della storia di un quartiere. Infatti da più di cento anni il don Bosco ha vissuto in simbiosi con il quartiere , gioie e dolori, comprese le due guerre e la fatica della ricostruzione , la migrazione interna del Meridione d’Italia; poi l’inizio della migrazione dall’Africa, dall’Asia e dall’Est Europa, e, dal 1996 lo stanziamento massiccio dei latino americani in particolare gli equadoriani.

Sono passati oggi 138 anni. Sampierdarena si è dimostrata una scelta giusta, per la sua vocazione opraia e industriale. Un terreno ricco di futuro per i ragazzi di Don Bosco, che, sempre più numerosi, hanno costretto a pensare e ripensare le strutture, in funzione dei sempre nuovi sbocchi di lavoro. Il don Bosco è stato da sempre una “casa”. Un solo dato: nell’immediato dopo guerra, al don Bosco sono stati ospitati, anche a mangiare e dormire, fino a 500 fragazzi! Dove trovavano i Salesiani le risorse immense per questi servizi? Noi diciamo: la Provvidenza. Tutta Genova ha sempre visto con grande interesse e amore lo sforzo di quest’opera. Oggi, per le difficoltà economiche generali, questa Provvidenza continua. Quanta storia nei cortili, fino a ieri polverosi, del don Bosco. Si può dire che tutti i Sampierdarenesi sono passati e cresciuti nell’Oratorio.

La scuola
A Sampierdarena la caratteristica prevalente fu la scuola di Arti e Mestieri. Seguendo poi l’evoluzione della scuola in Italia si succedettero il ginnasio, l’avviamento, la scuola media e le classi della qualifica professionale che preparava operai richiesti dal mondo del lavoro. Nel 1963 nacque l’Istituto Tecnico Industriale, per meccanici; poi si aggiunsero gli elettrotecnici, poi gli elettronici, poi gli in formatici. Fino a non molti anni fa, attestano i Salesiani che da tempo sono presenti nell’Opera, le grandi industrie genovesi si premuravano di chiedere al don Bosco gli elenchi dei ragazzi ancor prima che fonissero i loro studi, per assumerli subito nel mondo del lavoro.

Il passaggio di Genova da città industriale a città dei servizi, e la riforma scolastica che sembrava privilegiare i Licei, ha fatto si che nel 1991 nascesse anche un Liceo Scientifico. Nel 2000 sorse il Liceo Scientifico Sportivo che però ha avuto una breve durata. Infine sono sorte altre attività educative: nel 1998 nasce” L’Albero Generoso”: il “nido”, la scuola materna e la scuola primaria.
Sempre nell’alveo della scuola non possiamo tacere il Centro di Formazione Professionale nato nel 1999 e oggi fiorente con il Corso quadriennale, il Corso biennale e i corsi per gli Over18.

L’Oratorio
Oratorio è l’intuizione principale di don Bosco. Da qui prende l’avvio ogni sua opera. E’ la casa dei giovani, il loro punto di ritrovo, ma non principalmente per “passare il tempo”, ma per partire, per operare scelte di vita: l’Oratorio non è solo un “luogo”, ma anche uno stile, lo “stile oratoriano” che è un modo di vivere, di impostare la propria crescita, anche a Sampierdarena l’Oratorio è la principale porta d’ingresso nel’lOpera don Bosco per valutare ed accedere alle varie offerte educative: iniziative culturali, sociali, ricreative; la scuola, il catechismo, l’associazionismo, la scelta di diventare animatore o ancor più entrare nella grande famiglia Salesiana come ex-allievo, cooperatore o , (perchè no?) come consacrato o consacrata.

Dall’Oratorio nasce la Conpagnia teatrale il Sogno, il Coro, il Centro sportivo Paladonbosco e tante altre iniziative, sportive, ricreative e associative a favore dei ragazzi della zona e della città.
L’Oratorio è sicuramete una scuola di vita.

Parrocchia
E’ il terzo pilastro della presenza del don Bosco di Sampierdarena.
Nel 1884 don Bosco accetta la richiesta di Mons. Magnasco, vescovo di Genova, di animare la Parrocchia di san Gaetano: la prima Parrocchia di tutta la Congregazione. Collegate alla Parrocchia crescono le opere assistenziali e patronali; si sviluppa altresì l’Oratorio che per la gioventù sampierdarenese diventa un efficace punto di riferimento per un progetto che supera il tempo.

La Parrocchia, Chiesa locale, è luogo di formazione cristiana ed umana; di accompagnamento nel cammino della vita, dal momento del suo inizio sino al termine umano, attraverso la liturgia e la preparazione e il conferimento dei sacramenti. Ma è anche un luogo dove si intrecciano il dialogo con tutti quellli che sono in ricerca, la solidarietà verso i più poveri, le proposte per una migliore qualità di vita, l’attenzione ai malati, ai soli agli emigrati. E’ il luogo dove è visibile e insostituibile la dimensione del Volontariato.

I nuovi cittadini
Dal 2005 il don Bosco di Sampierdarena veste i colori del mondo: ha aperto il cuore e le porte ai numerosi emigrati in cerca di spazi per giocare, di una chiesa per pregare e di aiuole per studiare. Attualmente ospitiamo la Scuola Superiore “Josè Maria Velaz” per periti informatici. Gli studenti, giovani emigrati lavoratori, vengono a studiare il sabato pomeriggio e la domenica mattina. I nuovi arrivati, in gran parte latino americani, sono l’ultimo tocco di novità che corre col tempo: l’Ospizio di 138 anni è ora Casa del mondo.

Il nucleo animatore
Anima di tutta l’Opera e ovviamente la Comunità religiosa dei Salesiani; è il nucleo centrale di animazione e custode del carisma salesiano. Il direttore pro-tempore è don Renato Difuria.
Insieme ai religiosi lavorano altri Gruppi della Famiglia Salesiana (Ferrandine, Cooperatori, ex-allievi/e) e tanti laici impegnati, di cui alcuni rivestono ruoli di alta responsabilità

I VALORI

Sono anzitutto i valori Cristiani: la persona di Gesù è il modello cui ci ispiriamo. Dall’incontro con Lui prende forza il nostro cammino educativo ed evagelizzatore. Il Vangelo è il nostro punto di riferimento.
Siamo profondamente inseriti nel contesto ecclesiale cattolico: la Chiesa è la nostra casa e i vescovi e il Papa sono le nostre guide.

Siamo poi figli dal carisma salesiano che prende nome e ispirazione da San Francesco di Sales e dal suo profondo umanesimo cristiano al quale don Bosco dà una lettura adatta al suo tempo, ma con una interpretazione dinamica che lascia una porta aperta alla creatività in vista di contesti futuri nuovi.

Don Bosco sintetizzava il suo sforzo educativo nel formare “onesti cittadini e buoni cristiani” sottolineando così lo sforzo di una promozione integrale del giovane, orientandolo a Cristo, uomo perfetto.

Da qui la centralità della persona che privilegia il rapporto personale e diretto, l’attenzione alla formazione cultura, umana e religiosa.

E tutto in stretta collaborazione con la Famiglia, che, insieme al giovane, è la vera titolare dell’educazione. Siamo fermamente convinti che non si può fare un vero cammino educativo senza una stretta collaborazione con i genitori. Perciò ci sentiamo profondamente impegnati nella formazione di famiglie consapevoli della loro identità e dei loro compiti.

 

Metodo Educativo

Il Metodo educativo pastorale è quello di don Bosco, chiamato comunemente “Sistema o Metodo preventivo”. Ecco alcuni elementi fondanti.

    1. Tutto il giovane: La pedagogia di don Bosco riguarda il giovane nella sua interezza : gli aspetti umani, culturali e spirituali armonizzati nella persona del giovane.
    2. Fiducia nell’educazione : “L’educazione può cambiare la storia”. L’educazione ha come finalità quella di formare “buoni cristiani e onesti cittadini”
    3. Ottimismo : “Non ho conosciuto un giovane che non avesse in sé un punto accessibile al bene.” Un ottimismo realista che tiene conto del positivo presente in ogni giovane, ma che anche di avere a che fare con degli elementi “inquinanti” provenienti dal cuore del soggetto o da cattivi influssi della società.
    4. La prevenzione : “Meglio prevenire che curare” : l’educatore deve offrire al giovane gli strumenti per affrontare in maniera autonoma le scelte della vita.
    5. Le tre parole fondamentali:
      Ragione : favorisce il dialogo, la capacità di giudizio critico, la responsabilità e il formarsi di convinzioni personali capaci di dare un senso alla vita e alle proprie scelte.
      Religione : sviluppa un atteggiamento di ricerca verso il Trascendente e solidale verso le necessità di tutti gli uomini, nell’accoglienza del messaggio del Figlio di Dio.
      Amorevolezza : favorisce un ambiente familiare, ricco di rispetto e di fiducia, adatto ad una equilibrata maturazione sociale ed affettiva. Don Bosco voleva che nei suoi ambienti ciascuno si sentisse a ‘casa sua’. La casa salesiana diventa una famiglia, quando l’affetto è ricambiato e tutti si sentono accolti e responsabili del bene comune.
    6. Stile di presenza. Ogni ambiente salesiano è:
      Casa che accoglie.
      Parrocchia che evangelizza.
      Scuola che avvia alla vita.
      Cortile dove vivere l’amicizia e l’allegria.

Martedì 1 novembre – chiusura

Posted on ottobre 28, 2016 by - news

Martedì 1 Novembre

MARTEDÌ 1 NOVEMBRE i centri Spot And Go / PalaGym, in occasione della festività di Ognissanti, resteranno chiusi. Tutte le attività saranno sospese e riprenderanno regolarmente l’indomani. Buona festa a tutti.

Dedichiamo la festa di Ognissanti 2016 a Santa Teresa di Calcutta,
la religiosa di fede cattolica che con il suo lavoro instancabile tra le vittime della povertà di Calcutta, fu Premio Nobel per la Pace nel 1979 e proclamata santa da Papa proprio lo scorso 4 settembre 2016. E con lei a tutti i santi che preferiamo: quelli che dedicano il loro tempo e risorse agli “ultimi”.

FESTA DELLO SPORT SAMPIERDARENA

Posted on ottobre 7, 2016 by - Genova Quarto, Marassi/Staglieno, news, Palagym DLF Rivarolo, Sampierdarena

don bosco sampierdarena

FESTA DELLO SPORT – Sampierdarena – Sabato 8 ottobre
DOMANI venite presso i campetti da volley (e con altre società del territorio anche altri sport) che allestiremo a Sampierdarena, in via Cantore (incrocio con orso Martinetti) dalle 17 alle 19.

Fin dai suoi primi passi, (mossi nel 1997 all’interno del centro polisportivo Paladonbosco, a Genova Sampierdarena), Sport And Go ha avuto come scopo primario quello di educare i giovani con lo sport. Quello vero. Quello che trasmettere ai giovani (ed alle famiglie) una sana cultura sportiva, con esplicita ispirazione a valori cristiani.

Ed è così che ci apprestiamo a festeggiare i nostri primi 20 anni! Sport And Go ha infatti in 20 anni anni affiancato nell’attività educativa le famiglie di migliaia di giovani e lo ha fatto attivando le più svariate discipline sportive, diventando nel tempo un’eccellenza riconosciuta a Genova, nei vari quartieri dove le attività si sono radicate, ma anche ben oltre i confini genovesi.

A partire dai primi approcci con il CEM (educazione motoria) ed il “rugby tots”, il mini-basket e la pallacanestro, il mini-volley e la pallavolo, le arti marziali (jujitsu, tae-kwundo, karate), il calcio ed anche la danza. Per educare i giovani con lo sport, in varie parti della città, grazie alla capacità di coniugare sport educativo ed attività motoria per tutte le età, a competenze maturate nella valorizzazione ed il mantenimento delle strutture sportive gestite.

Punti di forza dell’attività svolta da Sport And Go nelle strutture affidategli da enti, realtà religiose e pubbliche, sono così divenuti gli sport di squadra, come la pallacanestro, la pallavolo ed il calcio, ma anche le arti marziali (Taekwondo e Jujitsu..), la danza, il tennis e le attività motorie ed il fitness. Queste ultime sviluppate all’interno dei centri a marchio PalaGym, (oggi a Sampierdarena, nel centro cittadino, a Rivarolo ed a Marassi/Staglieno anche in collaborazione con società sportive terze), i moderni centri fitness attrezzati che hanno reso accessibile quanto in passato era stimato esclusivo: un mix di salute e prevenzione, socializzazione e sport per tutta la famiglia.

Le nostre strutture

Posted on settembre 5, 2016 by - CENTRI ESTIVI, Ceranesi, Crocera Stadium, Genova Centro, Genova Quarto, Marassi/Staglieno, news, Palagym DLF Rivarolo, Sampierdarena, Senza categoria

le strutture - da sampierdarena a quarto

Le nostre strutture. Da Sampierdarena a Quarto.

Da Sampierdarena a San Teodoro, a San Fruttuoso e Quarto la strada non è così lontana come sembra. Basta saper scegliere. La scelta di una disciplna sportiva non è sempre facile. Spesso la passione per uno sport trova nella distanza (dal centro dove questa si puù praticare) un ostacolo. Sport And Go ha così cercato di rendere accessibile il più ampio numero di discipline sportive nelle varie strutture gestite in diversi quartieri di Genova.
Unificare gli standard educativi e tecnici è certamente stato difficile, ma in 20 anni di attività, di impengno e passione, ci siamo riusciti. Oggi l’offerta sportiva di Sport And Go copre una decina di discipline in quasi altrettante strutture dal ponemte al levante genovese. Da Sampierdarena a San Teodoro, a San Fruttuoso e Quarto: dove a partire dalla passione sport-educativa, i metodi di allenamento, gli orari, l’abbigliamento e le attività extra (come ad esempio le attività estive), perseguono i migliori standard, inmdo tale però da rendere accessibile a tutti lo sport targato Sport And Go.
A partire dalle quote di iscrizione che sono calmierate per accogliere anche più bimbi della stessa famiglia e comunque con attenzione alle esigenze di tutte le famiglie.

I nostri sport

Posted on settembre 5, 2016 by - CENTRI ESTIVI, Ceranesi, Crocera Stadium, Genova Centro, Genova Quarto, Marassi/Staglieno, news, Palagym DLF Rivarolo, Sampierdarena, Senza categoria

i nostri sport

Tanta scelta tra sport di squadra e sport individuali.

Si riparte e come ogni anno con tanta scelta tra sport di squadra e sport individuali!

Perché la voglia di “rimettersi in gioco” (perdonate il gioco di parole..) è tanta. Perché tante sono le possibilità di scelta tra le attività che Sport And Go mette a disposizione delle famiglie e sopratutto dei tanti giovani, che potranno anche quest’anno scegliere tra oltre una decina di discipline: sia sport di squadra, come la pallacanestro, la pallavolo ed il calcio, sia individali con le arti marziali (Taekwondo e Jujitsu..), la danza, il tennis e le attività motorie ed anche fitness.
Si perché ogni bimbo o ragazzo ha caratteristiche fisiche o anche solo attitudini diverse. E per tutti c’è uno sport. Per tutti un gruppo di amici, di compagni. I compagni di gioco. Uno staff di allenatori preparati e organizzati non solo per gli aspetti più tecnici, ma anche per affiancare dal punto di vista pedagocico ed educativo i giovani atleti che le famiglie gli affidano.
Sono allenatori e istruttori che grazie a percorsi formativi dedicati, nella propria federazione di riferimento e grazie al sostegno della formazione CSI – Centro Sportivo Italiano, mettono a disposizione competenze e passione.

Educare con lo sport

Posted on settembre 2, 2016 by - Genova Quarto, Marassi/Staglieno, news, Palagym DLF Rivarolo, Sampierdarena, Senza categoria

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Da 20 anni per educare i giovani con lo sport, a Genova

Fin dai suoi primi passi, (mossi nel 1997 all’interno del centro polisportivo Paladonbosco, a Genova Sampierdarena), Sport And Go ha avuto come scopo primario quello di educare i giovani con lo sport. Quello vero. Quello che trasmettere ai giovani (ed alle famiglie) una sana cultura sportiva, con esplicita ispirazione a valori cristiani.

Ed è così che ci apprestiamo a festeggiare i nostri primi 20 anni! Sport And Go ha infatti in 20 anni anni affiancato nell’attività educativa le famiglie di migliaia di giovani e lo ha fatto attivando le più svariate discipline sportive, diventando nel tempo un’eccellenza riconosciuta a Genova, nei vari quartieri dove le attività si sono radicate, ma anche ben oltre i confini genovesi.

A partire dai primi approcci con il CEM (educazione motoria) ed il “rugby tots”, il mini-basket e la pallacanestro, il mini-volley e la pallavolo, le arti marziali (jujitsu, tae-kwundo, karate), il calcio ed anche la danza. Per educare i giovani con lo sport, in varie parti della città, grazie alla capacità di coniugare sport educativo ed attività motoria per tutte le età, a competenze maturate nella valorizzazione ed il mantenimento delle strutture sportive gestite.

Punti di forza dell’attività svolta da Sport And Go nelle strutture affidategli da enti, realtà religiose e pubbliche, sono così divenuti gli sport di squadra, come la pallacanestro, la pallavolo ed il calcio, ma anche le arti marziali (Taekwondo e Jujitsu..), la danza, il tennis e le attività motorie ed il fitness. Queste ultime sviluppate all’interno dei centri a marchio PalaGym, (oggi a Sampierdarena, nel centro cittadino, a Rivarolo ed a Marassi/Staglieno anche in collaborazione con società sportive terze), i moderni centri fitness attrezzati che hanno reso accessibile quanto in passato era stimato esclusivo: un mix di salute e prevenzione, socializzazione e sport per tutta la famiglia.

Ed è così che ormai da un decennio si è scelto di affiliarsi al CSI – Centro Sportivo Italiano che, primo Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI e dalla CEI, delinea i principali criteri che ispirano tutte le attività organizzate alle quali le squadre di Sport And Go partecipano numerose.

6° EDIZIONE SAGGIO DANZA 2016

Posted on maggio 9, 2016 by - eventi, Genova Centro, news, Sampierdarena

danza

 

Giovedì 9 Giugno 2016 tutte le allieve partecipano al Saggio di fine corsi: da tre anni nella splendida cornice del Teatro Modena, le nostre ragazze assaporano la gioia e l’esperienza del palcoscenico, l’emozione dell’esibizione e la magia di un vero teatro. E’ l’appuntamento più atteso da Maestri e allievi, che con fatica, impegno, sudore preparano le esibizioni per il resoconto di un anno di lezioni. Da maggio sarà possibile passare in segreteria a ritirare i biglietti per lo spettacolo.