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19° Trofeo Andrea Rola

Posted on febbraio 12, 2019 by - eventi, news, Sampierdarena

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Presentazione del:

Trofeo Nazionale di Ju Jitsu

“19° TROFEO ANDREA ROLA”

Ancora una volta Genova sarà capitale delle arti marziali più antiche.
Genova – capitale delle arti marziali più antiche, guarda al futuro e investe sui giovani.

Presso  la Casa delle Federazioni, la Sport And Go Ssdrl ha presenta il  “19° TROFEO ANDREA ROLA”, manifestazione nazionale di Ju Jitsu intitolata all’indimenticato atleta azzurro genovese, che si svolgerà  Sabato 6 Aprile e Domenica 7 Aprile, presso il Centro Sportivo PalaDonBosco di Genova Sampierdarena, ed alla quale parteciperanno – da quest’anno, atleti ed atlete delle categorie  BAMBINI (6 7 anni), FANCIULLI (8 9 anni), RAGAZZI (10 11 anni), CADETT ( 12 13 14 anni), ESORDIENTI (15, 16, 17 anni) , JUNIOR (18, 19 20 anni), SENIOR (oltre 21 anni) e MASTER.
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A conferma del prestigio guadagnato dal “TROFEO ANDREA ROLA” nelle precedenti 18 edizioni, all’evento sportivo hanno così confermato il loro Patrocinio il CONI Liguria, il CSI – Centro Sportivo Italiano, grazie all’intervento del Presidente genovese Enrico Carmagnani FIJLKAM – Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali.

Pur partendo dal recente passato,  a parlare di futuro proprio gli interventi di Nuccio e Luisella Rola che, nel ricordo del figlio Andrea, prematuramente scomparso per un incidente, hanno fortemente voluto da quest’anno indirizzare ai giovani il meeting nazionale. Appuntamento ormai classico per gli amanti della “dolce arte” del ju jitsu. Come sempre cimentandosi nelle specialità Accademia, Agonistica, Fighting System e Ne-Waza*: le stesse per le quali sabato e domenica si confronteranno i giovani atleti sui tatami allestiti presso il Paladonbosco di Samperdarena.

“Il progetto sportivo ma dalle forti valenze sociali – hanno confermato gli organizzatori – ha anche lo scopo di promuovere il quartiere e la città favorendo la visita di centinaia di atleti e pubblico proveniente da tutta Italia, dove la “dolce arte” è molto considerata ed apprezzata dal pubblico.”

L’ingresso al palazzetto è gratuito.

Ancora una volta a Genova si respira aria di sport. Quello vero. Nel ricordo di Andrea, e guardando al futuro. 

*La prova di Fighting System è individuale ed agonistica e prevede l’esecuzione di calci, pugni e prese, mentre il  Ne-Waza è un combattimento che si svolge prevalentemente a terra e che prevede leve articolari e strangolamenti. La vittoria viene aggiudicata o per resa dell’avversario o per bloccaggio prolungato a terra.

Info e organizzazione:
Gian Maria Baldi
Email: baldi@layup.it
Tel. 389 1506664

Ps: Al termine della presentazione, i genitori di Andrea offriranno un brindisi.


SPORT AND GO

La nostra mission è: rendere accessibile al maggior numero di persone la pratica dello sport e uno stile di vita sportivo in un ambiente sano, con particolare attenzione ai giovani ed alle fasce deboli.

Negli ultimi decenni, lo sport si è profondamente evoluto ed ha radicalmente trasformato lo stile di vita delle persone e delle famiglie: dei bimbi e dei loro genitori, dei giovani, degli adulti e degli anziani, del principiante e del professionista, di atleti abili e diversamente-abili. Oggi, grazie alla ricerca scientifica, a nuove professionalità ed alle tecnologie applicate in diversi ambiti, i concetti di attività fisica, benessere, salute, tempo libero e socialità hanno assunto significati molteplici a seconda delle aspettative e degli obiettivi del singolo. In ogni caso indici per misurare la qualità della propria vita.

Fin dalla sua nascita nel 1997, Sport And Go Ssdrl (già Paladonbosco, dall’omonimo palazzetto sampierdarenese)  ha svolto un importante ruolo in questa trasformazione: prima a Sampierdarena, oggi anche in altre zone di Genova grazie ad un “network” di impianti sportivi che, seppure nella propria specificità ed offerta di servizi diversi, si basano su valori comuni: quelli dello sport come strumento educativo.

CSI – Centro Sportivo Italiano

Sport And Go Ssdrl, aderendo al progetto del Centro Sportivo Italiano, intende sottolineare come lo sport non sia solo semplice divertimento o faticoso confronto alla ricerca della vittoria, ma anche un tempo privilegiato di convivenza con gli altri.

Il Centro Sportivo Italiano è un’associazione senza scopo di lucro, fondata sul volontariato, che promuove lo sport come momento di educazione, di crescita, di impegno e di aggregazione sociale, ispirandosi alla visione cristiana dell’uomo e della storia nel servizio alle persone e al territorio.

I nostri obiettivi

– consentire una congrua accessibilità a servizi di alta qualità, in termini economici
– ascolto e soddisfazione dei bisogni personali (“centralità della persona”)
– completezza e capillarità dell’offerta sportiva
– vivere e conoscere la natura

I nostri valori

– professionalità e competenza degli operatori
– cristianità, attenzione ai giovani ed alle fasce deboli, ascolto e prevenzione
– ambiente familiare
– diffusione della cultura della pratica sportiva
– completezza ed efficienza degli spazi sportivi
– attenzione all’ambiente ed alla natura
– presenza sul territorio
– prevenzione e tutela della salute

I nostri servizi

– attività agonistica e amatoriale sia giovanile, sia per adulti
– affitto spazi sportivi
– servizi medico-sportivi
– organizzazione di eventi e manifestazioni con valenza sportiva, sociale e culturale
– consulenza tecnico-sportiva e preparazione atletica
– sport e natura

Solidarietà al Don Bosco con i giovani dello sport

Posted on dicembre 6, 2018 by - eventi, Marassi/Staglieno, news, Palagym DLF Rivarolo, Sampierdarena

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Venerdì 14 dicembre, a quattro mesi dal crollo del Ponte Morandi, i giovani del Don Bosco pregano per le vittime.

ore 18: nella Chiesa di San Giovanni Bosco Santa Messa presieduta dal Vescovo Ausiliare Mons. Nicolò Anselmi
ore 19: fiaccolata silenziosa verso il Ponte Morandi
ore 20: momento di fraternità

Interverranno le Autorità Civili ed i Rappresentanti dello Sport

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MEMORIAL ROSSO: Torneo giovanile di pallavolo e non solo

Posted on maggio 6, 2018 by - eventi, news, Sampierdarena

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Da domenica 25 marzo a domenica 6 maggio , in più giornate, si è svolto il “Memorial Rosso” giunto quest’anno alla sua quarantesima edizione. Il tradizionale torneo di pallavolo giovanile, quest’anno si è apliato organiando anche torneo con giochi da tavolo e, coinvlgendo non solo le squadre delle società pallavolistiche della regione Liguria ma anche le scuole di genova.

Il torneo rivolto alle di minivolley, è sato organizzato per i nati engli anni 2005 , 2006 2007 2008 2009 2010, facendo tornei distinti per leva.
Al torneo hanno preso parte alcune squdre come la Normac, Santa Sabina, Sei Sport, sant’Antonio, San Marziano, oltre alla Volare di Arenzano e alla sqdara organizzatrice Sport and Go.
Nel palazzetto del centro sportivo Paladonbosco di Genova Sampierdarena, allestito per le diverse giornate, sono stati allestiti 6 campetti da volley.

Come detto, non è stata organizzata soltanto l’attività pallavolistica, ma anche giochi da tavolo.
Oltre alle società sportive di volley alla manfestazione hanno preso parte anche scuole genovesi come l’Istituto Comprensorio Barabino, San Teodoro, Sampierdarena I, San Francesco da Paola.

Durante l’intero periodo della manifestazione non si è soltanto giocato ma si è avuto modo di far conoscere meglio, ai ragazzi, alcune caratteristiche culturali, artistiche della città di Genova attraverso materiale turistico , messo a disposizione, ed anche dato la possibilità, per chi lo desiderasse, di poter effettuare delle visite organizzate per conoscere meglio la città di Genova.

La manifestazione è stata divulgata attraverso stampa cartacea di materiale (volantini, manifesti, brochure) promuovendola non solo tra le diverse società sportive genovesi ma anche tra le scuole della città. Oltre alla pubblicità cartacea, si è pubblicizzato l’evento ache tramite il sociel, attraverso siti e pagine facebook.
Durante l’intera manifestazione sono stati coinvolti oltre 250 ragazzi.

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18° Trofeo Andrea Rola

Posted on aprile 14, 2018 by - eventi, news, Sampierdarena

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Presentazione del:

Trofeo Nazionale di Ju Jitsu

“18° TROFEO ANDREA ROLA”

Ancora una volta Genova sarà capitale delle arti marziali più antiche.
Genova – capitale delle arti marziali più antiche, guarda al futuro e investe sui giovani.

Oggi, giovedì 12 Aprile, presso  la Casa delle Federazioni, la Sport And Go Ssdrl ha presentato il  “18° TROFEO ANDREA ROLA”, manifestazione nazionale di Ju Jitsu intitolata all’indimenticato atleta azzurro genovese, che si svolgerà  Sabato 14 Aprile (inizio ore 14) e Domenica 15 Aprile (inizio ore 9), presso il Centro Sportivo PalaDonBosco di Genova Sampierdarena, ed alla quale parteciperanno – da quest’anno, atleti ed atlete delle categorie  BAMBINI (6 7 anni), , FANCIULLI (8 9 anni), RAGAZZI (10 11 anni), CADETT ( 12 13 14 anni), ESORDIENTI (15, 16, 17 anni) , JUNIOR (18, 19 20 anni), SENIOR (oltre 21 anni) e MASTER.

locandinaA conferma del prestigio guadagnato dal “TROFEO ANDREA ROLA” nelle precedenti 17 edizioni, all’evento sportivo hanno così confermato il loro Patrocinio il CONI Liguria, il CSI – Centro Sportivo Italiano, grazie all’intervento del Presidente genovese Enrico Carmagnani FIJLKAM – Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali.

Pur partendo dal recente passato,  a parlare di futuro proprio gli interventi di Nuccio e Luisella Rola che, nel ricordo del figlio Andrea, prematuramente scomparso per un incidente, hanno fortemente voluto da quest’anno indirizzare ai giovani il meeting nazionale. Appuntamento ormai classico per gli amanti della “dolce arte” del ju jitsu. Come sempre cimentandosi nelle specialità Accademia, Agonistica, Fighting System e Ne-Waza*: le stesse per le quali sabato e domenica si confronteranno i giovani atleti sui tatami allestiti presso il Paladonbosco di Samperdarena.

 

“Il progetto sportivo ma dalle forti valenze sociali – hanno confermato gli organizzatori – ha anche lo scopo di promuovere il quartiere e la città favorendo la visita di centinaia di atleti e pubblico proveniente da tutta Italia, dove la “dolce arte” è molto considerata ed apprezzata dal pubblico.”

L’ingresso al palazzetto è gratuito.

Ancora una volta a Genova si respira aria di sport. Quello vero. Nel ricordo di Andrea, e guardando al futuro. 

*La prova di Fighting System è individuale ed agonistica e prevede l’esecuzione di calci, pugni e prese, mentre il  Ne-Waza è un combattimento che si svolge prevalentemente a terra e che prevede leve articolari e strangolamenti. La vittoria viene aggiudicata o per resa dell’avversario o per bloccaggio prolungato a terra.

 

Info e organizzazione:
Gian Maria Baldi
Email: baldi@layup.it
Tel. 389 1506664

Ps: Al termine della presentazione, i genitori di Andrea offriranno un brindisi.


SPORT AND GO

La nostra mission è: rendere accessibile al maggior numero di persone la pratica dello sport e uno stile di vita sportivo in un ambiente sano, con particolare attenzione ai giovani ed alle fasce deboli.

Negli ultimi decenni, lo sport si è profondamente evoluto ed ha radicalmente trasformato lo stile di vita delle persone e delle famiglie: dei bimbi e dei loro genitori, dei giovani, degli adulti e degli anziani, del principiante e del professionista, di atleti abili e diversamente-abili. Oggi, grazie alla ricerca scientifica, a nuove professionalità ed alle tecnologie applicate in diversi ambiti, i concetti di attività fisica, benessere, salute, tempo libero e socialità hanno assunto significati molteplici a seconda delle aspettative e degli obiettivi del singolo. In ogni caso indici per misurare la qualità della propria vita.

Fin dalla sua nascita nel 1997, Sport And Go Ssdrl (già Paladonbosco, dall’omonimo palazzetto sampierdarenese)  ha svolto un importante ruolo in questa trasformazione: prima a Sampierdarena, oggi anche in altre zone di Genova grazie ad un “network” di impianti sportivi che, seppure nella propria specificità ed offerta di servizi diversi, si basano su valori comuni: quelli dello sport come strumento educativo.

CSI – Centro Sportivo Italiano

Sport And Go Ssdrl, aderendo al progetto del Centro Sportivo Italiano, intende sottolineare come lo sport non sia solo semplice divertimento o faticoso confronto alla ricerca della vittoria, ma anche un tempo privilegiato di convivenza con gli altri.

Il Centro Sportivo Italiano è un’associazione senza scopo di lucro, fondata sul volontariato, che promuove lo sport come momento di educazione, di crescita, di impegno e di aggregazione sociale, ispirandosi alla visione cristiana dell’uomo e della storia nel servizio alle persone e al territorio.

I nostri obiettivi

– consentire una congrua accessibilità a servizi di alta qualità, in termini economici
– ascolto e soddisfazione dei bisogni personali (“centralità della persona”)
– completezza e capillarità dell’offerta sportiva
– vivere e conoscere la natura

I nostri valori

– professionalità e competenza degli operatori
– cristianità, attenzione ai giovani ed alle fasce deboli, ascolto e prevenzione
– ambiente familiare
– diffusione della cultura della pratica sportiva
– completezza ed efficienza degli spazi sportivi
– attenzione all’ambiente ed alla natura
– presenza sul territorio
– prevenzione e tutela della salute

I nostri servizi

– attività agonistica e amatoriale sia giovanile, sia per adulti
– affitto spazi sportivi
– servizi medico-sportivi
– organizzazione di eventi e manifestazioni con valenza sportiva, sociale e culturale
– consulenza tecnico-sportiva e preparazione atletica
– sport e natura

OPERA DON BOSCO SAMPIERDARENA – OPEN DAY

Posted on novembre 7, 2016 by - Crocera Stadium, eventi, Genova Quarto, news, Sampierdarena, Senza categoria

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OPERA DON BOSCO SAMPIERDARENA – OPEN DAY – Venerdì 11 NOVEMBRE DALLE ORE 9,00 ALLE ORE 18,30 per le Scuole dell’Infanzia, Primaria, Secondaria 1° grado.
Gli insegnanti dell’OPERA DON BOSCO SAMPIERDARENA saranno a disposizione per darvi tutte le informazioni e per accompagnarvi a visitare i locali e a vedere i ragazzi al lavoro. Ma non finisce qui.. dalle ore 16,30 alle 18,00 TUTTI I NONNI SONO INVITATI A PARTECIPARE AD UNA DIVERTENTE SFIDA CANORA DOVE I GIURATI SARANNO I BAMBINI dell’OPERA DON BOSCO SAMPIERDARENA: presso il teatro “Il Tempietto” con entrata dall’interno dell’Istituto. Per partecipare contattare il numero 3932315970 o scrivere una email a alberogenerosobosco@libero.it

OPERA DON BOSCO SAMPIERDARENA

Nel 1872 San Giovanni Bosco dava il via all’opera che oggi è il “Don Bosco” di Sampierdarena. Il suo sviluppo, nel tempo, è stato continuo fino all’attuale complesso.

Con l’aiuto della San Vincenzo, don Bosco, nel 1871, aprì una casa a Marassi, sul declivio orientale del Bisagno. Ben presto però si rese conto che il posto era inadeguato per crearvi un ospizio per artigiani e pensò alla zona di Sampierdarena. Le difficoltà nella nuova casa furono tante. Col tempo però tutto si sistemò. Fu reso agibile l’antico convento. Fu ampliata e risistemata la chiesa. A fianco della chiesa fu innalzata la prima costruzione. Intanto il numero di ragazzi aumentava: oltre all’ospizio destinato ai giovani orfani, si aprì subito anche l’oratorio festivo, dove accorse numerosa la gioventù in città.

La generosità dei genovesi aiutò a superare la povertà dei mezzi e permise il lento, ma incessante adattamento dell’Opera, sensibile alle nuove emergenze.

La questione sociale
La seconda metà dell’800 segna il passaggio dall’artigianato all’industria. Impellente era la richiesta di operai qualificati e di tecnici. Per questo don Bosco nel ’74 allarga l’Ospizio aumentando la capienza delle scuole professionali. C’erano falgnami, sarti, calzolai. Aggiungerà con ritmo veloce meccanici, tipografi, stampatori e legatori.
La questione sociale ed in particolare la questione operaia, nella seconda metà dell’800, si fa scottante anche in Italia. Per don Bosco la soluzione consiste nella educazione professionale come strumento di elevazione della dignità e della condizione del giovane operaio. E la storia gli ha dato ragione. A Genova, città essenzialmente industriale, cura in particolare l’istruzione professionale. La sua opera è la prima in ordine di tempo e d’importanza in Liguria. E’ l’opera di un uomo che ha colto i problemi del suo tempo e ne tenta una originale risposta.

Da “Ospizio san Vincenzo de’ Paoli” a “Opera don Bosco”
L’Ospizio di S. Vincenzo de’ Paoli ospitava già 42 giovani nel 1872, che divennero 500 nel 1935. Il leggere, lo scrivere e far di conto era allora un dogma sociale. L’apertura del Ginnasio poi formò in tanti anni una schiera di ex-allievi che portano ancora nella vita indelebile il ricordo dello spirito di don Bosco.

Oggi chi chiamiamo “Istituto don Bosco” in onore de fondatore e siamo rimasti fedeli alla alla consegna di porre attenzione all’emergenza e di dare risposte flessibili.

Parlare del don Bosco di Sampierdarena è parlare della vita e della storia di un quartiere. Infatti da più di cento anni il don Bosco ha vissuto in simbiosi con il quartiere , gioie e dolori, comprese le due guerre e la fatica della ricostruzione , la migrazione interna del Meridione d’Italia; poi l’inizio della migrazione dall’Africa, dall’Asia e dall’Est Europa, e, dal 1996 lo stanziamento massiccio dei latino americani in particolare gli equadoriani.

Sono passati oggi 138 anni. Sampierdarena si è dimostrata una scelta giusta, per la sua vocazione opraia e industriale. Un terreno ricco di futuro per i ragazzi di Don Bosco, che, sempre più numerosi, hanno costretto a pensare e ripensare le strutture, in funzione dei sempre nuovi sbocchi di lavoro. Il don Bosco è stato da sempre una “casa”. Un solo dato: nell’immediato dopo guerra, al don Bosco sono stati ospitati, anche a mangiare e dormire, fino a 500 fragazzi! Dove trovavano i Salesiani le risorse immense per questi servizi? Noi diciamo: la Provvidenza. Tutta Genova ha sempre visto con grande interesse e amore lo sforzo di quest’opera. Oggi, per le difficoltà economiche generali, questa Provvidenza continua. Quanta storia nei cortili, fino a ieri polverosi, del don Bosco. Si può dire che tutti i Sampierdarenesi sono passati e cresciuti nell’Oratorio.

La scuola
A Sampierdarena la caratteristica prevalente fu la scuola di Arti e Mestieri. Seguendo poi l’evoluzione della scuola in Italia si succedettero il ginnasio, l’avviamento, la scuola media e le classi della qualifica professionale che preparava operai richiesti dal mondo del lavoro. Nel 1963 nacque l’Istituto Tecnico Industriale, per meccanici; poi si aggiunsero gli elettrotecnici, poi gli elettronici, poi gli in formatici. Fino a non molti anni fa, attestano i Salesiani che da tempo sono presenti nell’Opera, le grandi industrie genovesi si premuravano di chiedere al don Bosco gli elenchi dei ragazzi ancor prima che fonissero i loro studi, per assumerli subito nel mondo del lavoro.

Il passaggio di Genova da città industriale a città dei servizi, e la riforma scolastica che sembrava privilegiare i Licei, ha fatto si che nel 1991 nascesse anche un Liceo Scientifico. Nel 2000 sorse il Liceo Scientifico Sportivo che però ha avuto una breve durata. Infine sono sorte altre attività educative: nel 1998 nasce” L’Albero Generoso”: il “nido”, la scuola materna e la scuola primaria.
Sempre nell’alveo della scuola non possiamo tacere il Centro di Formazione Professionale nato nel 1999 e oggi fiorente con il Corso quadriennale, il Corso biennale e i corsi per gli Over18.

L’Oratorio
Oratorio è l’intuizione principale di don Bosco. Da qui prende l’avvio ogni sua opera. E’ la casa dei giovani, il loro punto di ritrovo, ma non principalmente per “passare il tempo”, ma per partire, per operare scelte di vita: l’Oratorio non è solo un “luogo”, ma anche uno stile, lo “stile oratoriano” che è un modo di vivere, di impostare la propria crescita, anche a Sampierdarena l’Oratorio è la principale porta d’ingresso nel’lOpera don Bosco per valutare ed accedere alle varie offerte educative: iniziative culturali, sociali, ricreative; la scuola, il catechismo, l’associazionismo, la scelta di diventare animatore o ancor più entrare nella grande famiglia Salesiana come ex-allievo, cooperatore o , (perchè no?) come consacrato o consacrata.

Dall’Oratorio nasce la Conpagnia teatrale il Sogno, il Coro, il Centro sportivo Paladonbosco e tante altre iniziative, sportive, ricreative e associative a favore dei ragazzi della zona e della città.
L’Oratorio è sicuramete una scuola di vita.

Parrocchia
E’ il terzo pilastro della presenza del don Bosco di Sampierdarena.
Nel 1884 don Bosco accetta la richiesta di Mons. Magnasco, vescovo di Genova, di animare la Parrocchia di san Gaetano: la prima Parrocchia di tutta la Congregazione. Collegate alla Parrocchia crescono le opere assistenziali e patronali; si sviluppa altresì l’Oratorio che per la gioventù sampierdarenese diventa un efficace punto di riferimento per un progetto che supera il tempo.

La Parrocchia, Chiesa locale, è luogo di formazione cristiana ed umana; di accompagnamento nel cammino della vita, dal momento del suo inizio sino al termine umano, attraverso la liturgia e la preparazione e il conferimento dei sacramenti. Ma è anche un luogo dove si intrecciano il dialogo con tutti quellli che sono in ricerca, la solidarietà verso i più poveri, le proposte per una migliore qualità di vita, l’attenzione ai malati, ai soli agli emigrati. E’ il luogo dove è visibile e insostituibile la dimensione del Volontariato.

I nuovi cittadini
Dal 2005 il don Bosco di Sampierdarena veste i colori del mondo: ha aperto il cuore e le porte ai numerosi emigrati in cerca di spazi per giocare, di una chiesa per pregare e di aiuole per studiare. Attualmente ospitiamo la Scuola Superiore “Josè Maria Velaz” per periti informatici. Gli studenti, giovani emigrati lavoratori, vengono a studiare il sabato pomeriggio e la domenica mattina. I nuovi arrivati, in gran parte latino americani, sono l’ultimo tocco di novità che corre col tempo: l’Ospizio di 138 anni è ora Casa del mondo.

Il nucleo animatore
Anima di tutta l’Opera e ovviamente la Comunità religiosa dei Salesiani; è il nucleo centrale di animazione e custode del carisma salesiano. Il direttore pro-tempore è don Renato Difuria.
Insieme ai religiosi lavorano altri Gruppi della Famiglia Salesiana (Ferrandine, Cooperatori, ex-allievi/e) e tanti laici impegnati, di cui alcuni rivestono ruoli di alta responsabilità

I VALORI

Sono anzitutto i valori Cristiani: la persona di Gesù è il modello cui ci ispiriamo. Dall’incontro con Lui prende forza il nostro cammino educativo ed evagelizzatore. Il Vangelo è il nostro punto di riferimento.
Siamo profondamente inseriti nel contesto ecclesiale cattolico: la Chiesa è la nostra casa e i vescovi e il Papa sono le nostre guide.

Siamo poi figli dal carisma salesiano che prende nome e ispirazione da San Francesco di Sales e dal suo profondo umanesimo cristiano al quale don Bosco dà una lettura adatta al suo tempo, ma con una interpretazione dinamica che lascia una porta aperta alla creatività in vista di contesti futuri nuovi.

Don Bosco sintetizzava il suo sforzo educativo nel formare “onesti cittadini e buoni cristiani” sottolineando così lo sforzo di una promozione integrale del giovane, orientandolo a Cristo, uomo perfetto.

Da qui la centralità della persona che privilegia il rapporto personale e diretto, l’attenzione alla formazione cultura, umana e religiosa.

E tutto in stretta collaborazione con la Famiglia, che, insieme al giovane, è la vera titolare dell’educazione. Siamo fermamente convinti che non si può fare un vero cammino educativo senza una stretta collaborazione con i genitori. Perciò ci sentiamo profondamente impegnati nella formazione di famiglie consapevoli della loro identità e dei loro compiti.

 

Metodo Educativo

Il Metodo educativo pastorale è quello di don Bosco, chiamato comunemente “Sistema o Metodo preventivo”. Ecco alcuni elementi fondanti.

    1. Tutto il giovane: La pedagogia di don Bosco riguarda il giovane nella sua interezza : gli aspetti umani, culturali e spirituali armonizzati nella persona del giovane.
    2. Fiducia nell’educazione : “L’educazione può cambiare la storia”. L’educazione ha come finalità quella di formare “buoni cristiani e onesti cittadini”
    3. Ottimismo : “Non ho conosciuto un giovane che non avesse in sé un punto accessibile al bene.” Un ottimismo realista che tiene conto del positivo presente in ogni giovane, ma che anche di avere a che fare con degli elementi “inquinanti” provenienti dal cuore del soggetto o da cattivi influssi della società.
    4. La prevenzione : “Meglio prevenire che curare” : l’educatore deve offrire al giovane gli strumenti per affrontare in maniera autonoma le scelte della vita.
    5. Le tre parole fondamentali:
      Ragione : favorisce il dialogo, la capacità di giudizio critico, la responsabilità e il formarsi di convinzioni personali capaci di dare un senso alla vita e alle proprie scelte.
      Religione : sviluppa un atteggiamento di ricerca verso il Trascendente e solidale verso le necessità di tutti gli uomini, nell’accoglienza del messaggio del Figlio di Dio.
      Amorevolezza : favorisce un ambiente familiare, ricco di rispetto e di fiducia, adatto ad una equilibrata maturazione sociale ed affettiva. Don Bosco voleva che nei suoi ambienti ciascuno si sentisse a ‘casa sua’. La casa salesiana diventa una famiglia, quando l’affetto è ricambiato e tutti si sentono accolti e responsabili del bene comune.
    6. Stile di presenza. Ogni ambiente salesiano è:
      Casa che accoglie.
      Parrocchia che evangelizza.
      Scuola che avvia alla vita.
      Cortile dove vivere l’amicizia e l’allegria.

6° EDIZIONE SAGGIO DANZA 2016

Posted on maggio 9, 2016 by - eventi, Genova Centro, news, Sampierdarena

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Giovedì 9 Giugno 2016 tutte le allieve partecipano al Saggio di fine corsi: da tre anni nella splendida cornice del Teatro Modena, le nostre ragazze assaporano la gioia e l’esperienza del palcoscenico, l’emozione dell’esibizione e la magia di un vero teatro. E’ l’appuntamento più atteso da Maestri e allievi, che con fatica, impegno, sudore preparano le esibizioni per il resoconto di un anno di lezioni. Da maggio sarà possibile passare in segreteria a ritirare i biglietti per lo spettacolo.

L’ U14 VINCE LA FINALE DI VOLLEY 3-0 CONTRO LA SERTECO.

Posted on aprile 14, 2016 by - eventi, news, Palagym DLF Rivarolo, Sampierdarena, Senza categoria

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Domenica 10 Aprile 2016 presso il Paladiamante vittoria 3-0 delle ragazze del Paladonbosco contro la Serteco Volley School, per il titolo di campioni provinciali di volley under 14.

Allenatori Pesce >Caruso

accompagnatori Allegri Arata

responsabile volley Maurizio Baldacci

 

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SPLENDIDO MEDAGLIERE PER IL KARATE

Posted on aprile 14, 2016 by - eventi, news, Palagym DLF Rivarolo, Sampierdarena

KARATE-GENOVA

Grandi risultati per il Karate nella trasferta di Montecatini Terme per i campionati nazionali.

DUE ORI nel kata (forma individuale)

UN BRONZO nel kumite (combattimento)

 

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